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I drammatici effetti della lunga guerra civile in Siria vengono ora rilevati dalle televisioni. La repentina liberazione del paese dalla dittatura di Assad, fuggito in Russia, apre uno scenario nuovo. Ci potrebbe essere una grande opportunità per stabilire il paese e avviare il suo sviluppo, ci auguriamo che i nuovi governanti scelgano questa strada di pacifica di convivenza. Se sarà così, sarebbe opportuno che l’Unione Europea intervenga positivamente per rinforzare l’avvento della democrazia in Siria, importante tassello del Medio Oriente.

Secondo i dati UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development), il debito pubblico globale ha raggiunto il livello record…

Papa Francesco coglie il punto della crisi in Ucraina più dei fiumi di dichiarazioni che seguono all’apertura di Volodymyr Zelenskyj.…

Ancora una volta la Siria appare il crocevia delle contraddizioni mediorientali, la spina nel fianco di molti protagonisti del confronto…

Il conflitto tra Israele e le Nazioni Unite si è intensificato nell’ottobre 2024, con Israele che accusa l’ONU di antisemitismo, in risposta alle critiche ricevute per le sue operazioni militari. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha definito l’ONU una “palude antisemita”, esacerbando la tensione diplomatica. La crisi ha raggiunto un punto critico con la dichiarazione di persona non grata per il Segretario Generale Antonio Guterres, accusato di non condannare adeguatamente l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, ma di criticare pesantemente l’operazione israeliana a Gaza.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno intensificato le operazioni nel Libano meridionale contro Hezbollah, con l’ONU presente attraverso la missione UNIFIL, principalmente composta da soldati italiani, francesi e spagnoli. Nonostante Israele avverta UNIFIL prima degli attacchi, ci sono state vittime e danni tra i contingenti, portando a tensioni diplomatiche tra Gerusalemme e i paesi europei.

Sul fronte internazionale, gli Stati Uniti continuano a sostenere militarmente Israele, con aiuti significativi, ma hanno anche minacciato di sospendere il sostegno se non sarà facilitato l’accesso degli aiuti umanitari a Gaza. Netanyahu, tuttavia, sembra puntare sull’elezione di Donald Trump nel 2024 per rafforzare la sua posizione.