Author: Daniele Poto

Romano, 48 anni di giornalismo di cui 35 a Tuttosport come caposervizio tra Roma, Milano, Torino, seguendo i principali eventi dello sport internazionale dopo essersi laureato in lettere moderne con il prof. Pedullà. . Autore di 23 libri con particolari focus su legalità, azzardo, mafie, sport etico. Volontario di Libera, comunicatore, attualmente free lance per alcune testate telematiche. Appassionato di teatro, cinema, letteratura, trekker dilettante.

Le classi dirigenti che si sono alternate al potere nelle ultime legislature, da destra a sinistra e viceversa, hanno assicurato la continuità in Italia dell’inesorabile slittamento dal pubblico al privato. Paludando con un indubbio vantaggio per la collettività le trasformazioni e i cedimenti di un servizio che in gran parte dovrebbe essere assicurato dal pagamento della tasse oltre che garantito, statualmente, dalla Costituzione. Le liberalizzazioni di Bersani (le cosiddette lenzuolate) erano passaggi tutto sommato innocenti rispetto alla brusca involuzione odierna. Il caposaldo più decisamente minacciato è quello della sanità, un settore su cui il Governo Meloni continua a infierire e…

Leggi

Gli italiani sono un popolo di santi, navigatori, pizzaioli e…scrittori. Nel paese in cui si pubblicano 170 libri al giorno con un’offerta bulimica il cui risultato boomerang è che il 93% degli stessi non supera le 100 copie distribuite (i dati sulla lettura effettiva sarebbero ancora più scoraggianti) si moltiplicano le scuole di scrittura creativa. Come se l’ispirazione letteraria potesse essere insufflata per decreto. Non crediamo al mito del talento puro. La scrittura è un misto di applicazione, artigianato e doti naturali. Ma il meccanismo dei corsi ruota attorno alla vanità di chi prevede un roseo futuro davanti a sé…

Leggi

Non basta issare virtualmente la bandiera di Israele o dell’Ucraina sui social network per entrare di diritto nella categoria dei “buoni della terra”. Quando scoppia un conflitto non c’è più distinzione manichea e morale (moralistica?) tra i buoni e i cattivi perché scatta l’eterogenesi dei fini. Al principio di azione succede quello di reazione. E le ragioni dei conflitti sono carsiche, hanno radice profonde e richiedono spiegazioni complesse. Forse come ogni problema della vita. Dunque è puerile fare gli ultrà. È ovvio che abbiamo tutti orrore per la strage di Hamas ma questo è a priori che non ha bisogno…

Leggi

Credere alle promesse delle istituzioni, dello Stato e, più in piccolo, della tua Regione, della tua Provincia (esistono ancora) del tuo Comune che si fregia dell’etichetta di “Capitale”, richiede una buona dose di fiducia, oltre che di ingenuità, per quel bene in fondo molto materiale che è la cultura. Che non si semina nelle scuole, che è giudicata superflua, che non s’irradia nei teatri. Dunque le false promesse sii interpretano come un tradimento. Un fenomeno generale di deviazione tale e quale ai trasparenti cartelli sugli appalti dove le date di realizzazione vengono sempre posticipate. Una suadente metafora dell’Italia dell’emergenza nella…

Leggi

SOLO IN ITALIA UN DETENUTO SU TRE È IN CARCERE PER QUESTIONI DI DROGA Nell’emergenza carceraria dei nostri tempi c’è un dato che spicca su tutti e che merita riflessione, approfondimento e inviterebbe a debite conseguenze.  Su una popolazione carceraria di 56.196 soggetti al 31 dicembre 2022 (un dato in aumento dopo il riflusso pandemico, ancora più notevole considerando che siamo passati a un’anagrafe in diminuzione di circa 59 milioni di italiani) 19.283 casi (il 34,3%, diciamo pure sommariamente un terzo) è connesso a reati connessi al traffico di stupefacenti. Questa percentuale è clamorosamente un valore doppio rispetto alla media…

Leggi

Le esperienze personali segnano e forgiano di più degli eventi pubblici. E lasciano un pensiero indelebile su chi si incontra. Dieci anni di permanenza su facebook non mi avevano fatto capire sulla creatura di Zuckerberg quanto la perdita dell’account dovuta ad hackeraggio. Succede che un giorno un’amica di FB (realmente una conoscente) mi chiede aiuto per attivare un nuovo smartphone sul social network. Aderisco alla richiesta (e non ho rimpianti) anche perché in passato una modalità di facebook per validare un account richiedeva il contributo degli amici (scoprirò nell’attualità che la modalità è stata abolita). Le passo dunque un codice…

Leggi

“E adesso, pover’uomo?”. Ci viene in mente di riecheggiare il titolo di un dimenticato romanzo di Hans Fallada, recentemente ripubblicato da Sellerio, per evocare lo stato d’animo dei 169.000 italiani, rispondenti ad altrettanti nuclei familiari, che hanno ricevuto la disdetta del reddito di cittadinanza attraverso l’antiquato ma sempre funzionale mezzo di comunicazione via Sms. E ci è venuta pure in mente una frase del pluri-miliardario Warren Buffett: “Si sta combattendo ogni giorno la guerra tra ricchi e poveri. E la stanno vincendo i ricchi”. La diffidenza per la misura sembra ispirata da una guerra tra poveri. Tra poveri che guardano…

Leggi

Nell’estate italiana vanno particolarmente di moda le arene, un contentino per chi resta in città, non certo una scorciatoia per gli appassionati di cinema, per non dire dei cinefili. Cavalcano l’onda del biglietto a 3,50 euro per i film italiani e/o europei. Più che fenomeno è quasi inflazione. Si può dire che non ci sia quartiere e sottoquartiere di Roma che non ne ospiti una, a volte urtando contro il peso della burocrazia. E parliamo di aggregati urbanistici da 200.00 e più abitanti. Gli organizzatori dell’Arena Aniene a esempio, alla vigilia della loro sospirata prima, si sono visti chiedere dalla…

Leggi

Le temperature che stiamo vivendo in questa calda estate del 2023 ci rimandano all’ineluttabilità di un problema che mettiamo tra parentesi, che stentiamo ad affrontare globalmente, un fronte a cui non forniamo risposte, complice una politica ricca di uomini di marketing (su tutti Renzi) ma non di statisti. Così nell’ignavia complessiva sprofondiamo in una terra sempre più calda dove ognuno se la cava accendendo il proprio condizionatore, probabilmente acquistato nell’estate del 2003, la prima stagione dell’allarme. Un allarme decisamente inascoltato. Per rimanere nell’attualità due esempi: il primo relativo al mese appena trascorso, il secondo all’anno di cui ci siamo sbarazzati…

Leggi

L’unione fa la forza? Si, a patto di non nascondere intrinseche debolezze. Ci pare questo il caso dei duetti o trielli proposti dall’industria discografica, frutto più che delle libere scelte degli artisti della volontà commerciale di sbarcare il lunario. Sono ormai definitivamente alle spalle i tempi dei dischi di platino e dei dischi d’oro. Ora le quantità di vinili per raggiungere tali traguardi si sono abbassati di quaranta volte con un considerevole depauperamento di valore. Il fatto è che c’è tanta musica gratuita e il sistema si regge sui concerti dal vivo a prezzi non d’affezione. Se un biglietto per…

Leggi