Author: Guido Bonarelli

Nato a Roma da famiglia di origine anconitana, si è laureato nel 1978 in Scienze Politiche e Sociali. Contemporaneamente agli studi universitari ha frequentato, nel 1975-77, un corso di giornalismo e un corso di diritto comunitario. In questi anni inizia la sua attività di volontariato con Associazione Italiana per la Gioventù Europea, Centro Giovanile per la Cooperazione Internazionale, Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale, Comitato Italiano Giovani per l’UNICEF. Autore di articoli di approfondimento su problemi riguardanti le relazioni internazionali e a tema economico, collabora negli stessi anni con diverse riviste (tra le quali Tutti, Lettera del MSOI, Studi Cattolici). Avvia quindi, nel 1978 una lunga esperienza professionale in materia editoriale. Nel 2006, intraprende l’attività di imprenditore agricolo in Umbria, dando vita ad un’azienda agricola multifunzionale, insieme azienda biologica condotta con pratiche colturali ecocompatibili e agriturismo. In parallelo ha da sempre rivolto il suo personale impegno alla ricerca storica.

La Belt and Road Initiative (BRI) e la Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII) sono due iniziative differenti ma correlate nell’intenzione di promuovere lo sviluppo economico internazionale e la connettività infrastrutturale nei Paesi a medio e basso reddito del Sud del mondo, nell’ottica di superare le disparità e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG, Sustainable Development Goals) delle Nazioni Unite per il 2030. Belt and Road Initiative (BRI) La Belt and Road Initiative, nota anche come iniziativa «One Belt, One Road» o «Via della Seta», è un imponente progetto infrastrutturale e di sviluppo economico avviato dalla Cina di…

Leggi

Il concetto di «neo-colonialismo» viene classicamente riferito all’influenza che le nazioni occidentali, storicamente dominatrici del periodo coloniale, continuano ad esercitare sui Paesi meno sviluppati, e sottolinea come il loro potere economico, politico e culturale possa ancora influenzare le dinamiche globali, attraverso nuove forme di condizionamento e sfruttamento. Il termine venne introdotto per la prima volta nel secondo dopoguerra da Kwame Nkrumah, primo presidente del Ghana, nel libro Neo-Colonialism, the Last Stage of Imperialism (1965), che riprende la teoria dell’imperialismo di Lenin. Lo stesso processo di decolonizzazione ha dato inizio a molteplici strumenti di controllo geo-politico: dell’economia, attraverso istituzioni finanziarie internazionali come…

Leggi

L’Occidente ha svolto un ruolo significativo nella promozione e nello sviluppo della globalizzazione durante gli ultimi decenni. I Paesi occidentali, in particolare gli Stati Uniti e quelli dell’Unione Europea, hanno messo a profitto le opportunità offerte dalla globalizzazione per espandere i propri mercati, promuovere gli scambi commerciali e sfruttare le risorse a livello internazionale. Liberalizzazione commerciale, innovazione tecnologica, investimenti esteri, promozione di un complesso sistema di valori che ha preteso di affermare un modello più avanzato di democrazia, la globalizzazione è un processo che ha coinvolto ad un tempo l’integrazione economica, politica e culturale tra Nazioni e regioni in tutto…

Leggi

«Per quanto uno Stato sia vasto, se il suo principe ama i combattimenti sarà distrutto.» Jiang Ziya, L’arte dei Marescialli (V sec. a. C.) L’Occidente istituzionalizzato (governi, organismi interstatuali e organizzazioni internazionali) ha messo a fuoco attraverso una serie di centri di studio e strutture politiche (https://www.newsguardtech.com, https://www.atlanticcouncil.org/, https://stratcomcoe.org/, https://commission.europa.eu/index_it, https://fondazionegermani.org/, solo per fare alcuni esempi) la questione della disinformazione che sarebbe agitata da Mosca e Pechino, avvertendoci dei pericoli che corre il nostro sistema democratico. Si nega agli autori di un’informazione critica un’autonomia di pensiero, che deriverebbe invece tout court dalle tecniche di disinformazione, come se avessero preso…

Leggi

«Quando una mela è matura e cade, qual’è la causa che la fa cadere?» Leone Tolstoj A oltre un anno di distanza dovremmo chiederci: a chi realmente interessa l’Ucraina? Agli Stati Uniti d’America, quando in più dichiarazioni hanno affermato che questa guerra per procura è l’occasione per logorare e indebolire la Russia? Alla Russia, che vede nell’invasione un modo per affermare un nuovo ordine internazionale? All’establishment ucraino, considerando il dispendio di vite umane e la distruzione dell’economia che un conflitto ormai senza esclusione di colpi sta causando al Paese? Ad ambigui interlocutori internazionali come la Turchia e la Cina,…

Leggi

La nuova Politica Agricola Comune (PAC) è entrata in vigore l’1 gennaio 2023, all’indomani del suo 60° anniversario (1962-2022), con l’assetto definitivo di tutti gli obiettivi già descritti nel mio articolo del 20 novembre 2021. Dopo la transizione 2021-2022 e con l’approvazione il 31 agosto 2022 dei primi piani strategici dei Paesi dell’UE, a gennaio 2023 la PAC è diventata dunque operativa, tracciando il percorso dei prossimi 5 anni in ciascun Paese comunitario. Il sostegno alle comunità rurali, agli agricoltori e all’industria agroalimentare nei 27 paesi dell’UE si basa sul quadro giuridico della nuova PAC e sulle scelte specificate nei…

Leggi

«Quando io uso una parola», disse Humpty Dumpty in tono alquanto sprezzante, «essa significa esattamente quello che decido io … né più né meno.» «Bisogna vedere», rispose Alice, «se si può far sì che le parole significhino così tante cose diverse.» «Bisogna vedere», replicò Humpty Dumpty, «chi comanda … tutto qui.» (Lewis Carroll, Alice attraverso lo specchio) L’Occidente sta affrontando in questo momento storico una serie di sfide. Una di queste sfide riguarda il crescente potere della finanza e delle grandi corporazioni, che può minacciare la democrazia e la libertà se non viene adeguatamente regolamentato e controllato. La polarizzazione…

Leggi

Più di 20 conflitti ad alta intensità, ma oltre 350 aree di crisi. Non sarà ancora guerra mondiale, ma il mondo è in fiamme. E ognuna di queste lingue di fuoco, come ci ricorda il Doomsday Clock (L’orologio dell’Apocalisse), potrebbe potenzialmente scatenare quello che non vorremmo. Mente e cuore da ormai un anno corrono alla guerra russo-ucraina, un conflitto in Europa alle porte di casa nostra. Anche se abbiamo già conosciuto tra il 1991 e il 2009 la cruenta serie delle guerre iugoslave, i conflitti in Cecenia e in Georgia. Tutti questi eventi hanno nuovamente esacerbato l’antitesi Ovest-Est. E se…

Leggi

In memoriam Benedicti XVI Il legame tra fede e ragione è una vitale costante dell’insegnamento della Chiesa, che su questa stretta relazione si muove, in perfetta continuità, da Agostino d’Ippona a Benedetto XVI. La tradizione della Chiesa a confronto con la modernità Agostino affronta il rapporto tra fede e ragione nei Soliloquia, dove ne mette in evidenza la complementarietà con la doppia formula crede ut intelligas (credi per capire) e intellige ut credas (capisci per credere), rifiutando quindi il fideismo (la fede senza ragione) e il razionalismo (la ragione senza fede). In tutto il Medioevo, che vede il predominio…

Leggi

Quando a poco più di vent’anni scrivevo di Europa avevo lo stesso ideale dei fondatori, quello di un’Europa federale, libera (che non necessariamente significa «liberale»), democratica, aperta a quanto ogni Paese con la sua specifica tradizione potesse offrire, promotrice di crescita economica, di giustizia sociale e di pace, in cooperazione con il mondo più svantaggiato. La speranza dell’Europa Alcide De Gasperi nel suo Discorso agli europeisti, tenuto a Roma il 4 novembre 1950, così descriveva l’aspirazione europea: «Ciò che fu il sogno di grandi statisti e pensatori nel passato è divenuto in breve scorcio di anni una realtà, sia pure…

Leggi