Author: Guido Bonarelli

Nato a Roma da famiglia di origine anconitana, si è laureato nel 1978 in Scienze Politiche e Sociali. Contemporaneamente agli studi universitari ha frequentato, nel 1975-77, un corso di giornalismo e un corso di diritto comunitario. In questi anni inizia la sua attività di volontariato con Associazione Italiana per la Gioventù Europea, Centro Giovanile per la Cooperazione Internazionale, Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale, Comitato Italiano Giovani per l’UNICEF. Autore di articoli di approfondimento su problemi riguardanti le relazioni internazionali e a tema economico, collabora negli stessi anni con diverse riviste (tra le quali Tutti, Lettera del MSOI, Studi Cattolici). Avvia quindi, nel 1978 una lunga esperienza professionale in materia editoriale. Nel 2006, intraprende l’attività di imprenditore agricolo in Umbria, dando vita ad un’azienda agricola multifunzionale, insieme azienda biologica condotta con pratiche colturali ecocompatibili e agriturismo. In parallelo ha da sempre rivolto il suo personale impegno alla ricerca storica.

Don’t Look Up di Adam McKay è un film realmente visionario, se per visionario s’intende non l’ingenuo sognatore, ma al contrario chi prevede con anticipo il futuro, in questo caso distopico, partendo da una realtà evidente. Ed è innegabile che la trama sia lo svolgersi di una formidabile rappresentazione del legame quasi indissolubile tra politica, media e scienza, una commistione che qui sfugge dall’uso corretto della ragione per approdare a un’imprevedibile zona d’ombra nella quale i vincenti – per nemesi finale – riescono a perdersi. Ne avevamo visto un altro esempio in Old di M. Night Shyamalan, novel giocata sull’orrore…

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«L’ortodossia consiste nel non pensare, nel non aver bisogno di pensare. L’ortodossia è inconsapevolezza.» George Orwell esprime così in 1984 l’essenza di una società governata dal Partito, con a capo il Grande Fratello, personaggio rappresentato nei manifesti da un’unica figura che sintetizza le fisionomie di Hitler e Stalin, ma che nessuno ha mai visto e che veglia sul pensiero unico e sull’omologazione delle masse. Questo ordinamento totalitario nel libro di Orwell – che riecheggia Il padrone del mondo di Robert Hugh Benson – non appartiene solo all’Oceania, una delle tre superpotenze nate alla fine del terzo conflitto mondiale, ma viene condiviso anche…

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La Politica Agricola Comune (PAC), che ebbe origine negli anni Sessanta, rappresentava per i Paesi dell’Europa occidentale appena usciti dalla guerra l’insieme delle regole che la neonata Comunità Europea intese darsi riconoscendo la centralità dell’agricoltura per uno sviluppo equo e stabile dei Paesi membri. Gli obiettivi e i principi generali della PAC furono enunciati per la prima volta nel Trattato di Roma, che all’articolo 39 indica le seguenti finalità: incrementare la produttività dell’agricoltura mediante l’incentivazione del progresso tecnico e l’ottimizzazione dell’utilizzo dei fattori di produzione, in particolare della forza lavoro; assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola; stabilizzare…

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«Per la sua luce, che illumina i corpi celesti che lo circondano come una corte, per i suoi raggi, che distribuisce equamente a tutti, per il bene che porta in ogni luogo, generando vita, gioia, azione, per la sua costanza che non muta mai, io scelgo il Sole come l’immagine che può più magnificamente rappresentare un grande condottiero.» Quale frase potrebbe esprimere meglio il delirio di onnipotenza di Luigi XIV, re di Francia, che già, a soli 18 anni, di fronte al Parlamento, per attestare la sua superiorità nel legiferare aveva affermato di incarnare lo Stato stesso? Appena insediato, al…

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Le fonti di energia rinnovabili, secondo la normativa europea e italiana di riferimento, sono il sole, che alimenta il fotovoltaico e il solare termico, il vento, che viene sfruttato con turbine e pale eoliche, le risorse idriche e geotermiche, che producono energia con le centrali idroelettriche e gli impianti geotermici, le maree, il moto delle onde e le biomasse, ossia la trasformazione di prodotti vegetali o dei rifiuti inorganici e organici in energia elettrica, infine l’idrogeno, la fonte di energia rinnovabile che potrebbe contribuire a portare il mondo a zero emissioni in un tempo relativamente breve. Agli obiettivi strategici delle…

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L’ideologia a volte uccide. Il Novecento lo ha sanguinosamente dimostrato, con il numero sterminato di vittime della seconda guerra mondiale, del Terzo Reich e del comunismo, qualcosa come 150 milioni di morti, cifre insuperabili in tutta la storia precedente del genere umano. L’ideologia, prima delle persone, cancella quanto confligge con il suo sistema di valori, che ignora la realtà e ne impedisce un’interpretazione razionale, e ricordiamo tra gli innumerevoli violenti esempi il Bauhaus, le bücherverbrennungen (i roghi dei libri nella Germania nazista), Pasternak, Havel, l’eliminazione degli intellettuali nella Cambogia dei Khmer Rossi. Si dice che «il secolo delle ideologie» sia…

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L’ennesima crisi afghana degli ultimi due secoli, dopo l’occupazione inglese, quella sovietica e quindi americana all’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle fino all’odierna uscita di scena degli Stati Uniti, esprime plasticamente il dramma di un territorio senza pace. Come l’Armenia e il Kurdistan, anche l’Afghanistan appare una nazione dimezzata, in aiuto della quale invocare oggi un’azione umanitaria appare a un tempo ipocrita e beffardo. Da una parte è evidente l’incapacità dell’ex occupante di assicurare, nel passaggio dei poteri ai Talebani, la formazione di un governo mediamente rappresentativo delle etnie afghane e della composizione sociale del Paese (donne e intellettuali), dall’altra emergono…

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Il titolo-slogan del film di Bellocchio che, all’esordio del ’68, riprendendo l’omonimo titolo del libro scritto nel 1957 da Enrico Emanuelli, evocava i timori che il comunismo maoista suscitava nella borghesia, è diventato oggi realtà? La lunga marcia della potenza cinese inizia con Deng Xiaoping e prosegue oggi con Xi Jinping, sfruttando progressivamente, soprattutto negli ultimi due decenni, la delocalizzazione dell’industria occidentale alla ricerca di manodopera a basso costo per assorbire know-how dalle maggiori aziende degli Stati Uniti e dell’Europa. Oggi la Cina è una potenza industriale autonoma in molte produzioni ad alta tecnologia come l’elettronica, l’aerospaziale e l’industria degli…

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La sostenibilità ambientale si fonda su un processo di sfruttamento delle risorse e di emissione di sostanze inquinanti tale da poter essere esser mantenuto a un certo livello a tempo indeterminato, un’interazione responsabile con l’ambiente, che assicuri un’alta qualità ambientale a lungo termine. Per sviluppo sostenibile – termine introdotto per la prima volta nel 1987 dal Rapporto Brundtland della Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo – si intende quindi lo sviluppo volto a soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di far fronte alle proprie necessità. Un processo che coinvolge quindi, oltre alle…

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Termine di origine greco-romana, nei tempi più recenti la filantropia, o amore compassionevole per l’uomo, costituisce la versione illuminista della carità cristiana, che dalla Francia rivoluzionaria si estende al mondo anglosassone della rivoluzione industriale, piantando solide radici nell’establishment economico di Europa e Stati Uniti. Oggi, assieme a una filantropia istituzionale diffusa accessibile a tutti, cittadini, operatori del settore, enti non profit, donatori istituzionali, esiste un capitalismo che utilizza la filantropia come ulteriore strategia di espansione del mercato (non a caso chiamato «filantrocapitalismo»). Bill Gates, il principale protagonista dell’era digitale e il «visionario» della pandemia in atto, nel 2000 crea la…

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