Author: Alessandro Erasmo Costa

Alessandro Costa nato a Roma, ha insegnato il diritto internazionale e i diritti umani per 40 anni. Ha lavorato nella Cooperazione per lo Sviluppo Economico in molti paesi del mondo e in particolare Medio Oriente e Mediterraneo e Africa (piccole e medie imprese, lavoro delle donne e dei giovani, rispetto dei diritti umani da parte delle imprese). Ha pubblicato molti saggi fra i quali “Il Governo e le Regole dell’economia globale nell’era dei metaproblemi” e più recentemente “il libro Le Diverse, che raccoglie storie di donne di tutto il mondo.

Chi combatte la battaglia per conservare ai nostri figli il mondo che abbiamo avuto noi? Ho indirizzato questa breve lettera agli attivisti di Ultima Generazione, dopo aver partecipato ad alcuni loro incontri, sia in presenza che online. La gran parte di loro sono giovani che delle proteste e delle rivolte degli anni 1970 hanno soltanto sentito parlare. Inutile ricordare che le proteste di quegli anni erano molto più cruente di spruzzare coloranti sui palazzi del potere o interrompere per una ventina di minuti la circolazione su alcune grandi arterie. Tutti coloro che appartengono alla mia generazione, e che fossero soltanto…

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Quando ero giovane, negli anni ’70 e ’80, avevo letto e riletto la frase di André Glucksmann nel suo bellissimo saggio L’XI Comandamento: “ricordatevi che siete esseri umani, e nulla di ciò che è disumano vi è estraneo”. Non è che l’umanità di allora avesse smesso di dedicarsi a orrori e violenze, come testimoniano i massacri del Ruanda, e più tardi gli orrori dei Balcani (e ce n’erano già molti altri). Negli ultimi anni però la ferocia degli esseri umani ci assale da tutte le parti. L’ISIS, i Talebani, Putin e in questi giorni Hamas. Siamo stupefatti e personalmente colpiti…

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Molti cittadini sinceramente democratici, che credono nei diritti umani, si meravigliano che moltissimi altri cittadini, dinnanzi all’orrenda situazione delle carceri italiane, pensino, o addirittura dicano, “ma in fondo se lo sono meritato, potevano pensarci prima di commettere reati”. Molta parte della società umana, non solo di quella italiana, continua a considerare la pena, il carcere, come una sorta di vendetta, contro coloro che hanno causato alle loro vittime danni fisici o materiali. Non si deve dimenticare però che il carcere, l’esclusione dei colpevoli dalla comunità, è stato un gigantesco passo avanti rispetto a secoli nei quali si applicava la legge…

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Che la nostra Presidente del Consiglio, nella sua missione in Ungheria, abbia parlato di patria e famiglia, non è una novità: fa parte dei canoni della destra e in quel contesto bisognava dire qualcosa di destra. Mi ha colpito invece che abbia parlato di Dio. Non ne aveva mai parlato prima e non aveva mai portato un rosario in mano come Salvini. Invece penso che abbia fatto molto bene, perché a questo punto un aiuto le può arrivarle solo dal Padreterno. Se vogliamo essere seri, non possiamo accusarla di non aver risolto i problemi della migrazione, si tratta di un…

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Qualche anno fa un piccolo terremoto colpì l’isola di Ischia. L’area interessata era così limitata che a casa mia, a due km dall’epicentro, non si è spostato neppure un soprammobile. Gli ischitani erano inferociti contro i giornalisti italiani: proprietari di alberghi, noleggiatori di barche, ma soprattutto camerieri di bar e ristoranti, dipendenti degli stabilimenti termali, personale delle pulizie e naturalmente negozi. Mi facevano vedere gli articoli comparsi su molti giornali dai quali risultava che tutta l’isola era stata terremotata. Ne seguirono cancellazioni di prenotazioni di turisti italiani e stranieri e molti dei più deboli della catena si trovarono senza salario…

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Questo mese non abbiamo ricevuto articoli da Kyiv e non ho pensato di spingere di nuovo Iryna, sia per il momento che ancora vive, sia per tutto il lavoro che ha già fatto con noi. Come i nostri amici di TUTTI europaventitrenta sanno già, abbiamo pensato di raccogliere in un libro gli articoli che abbiamo ricevuto da Kyiv. L’obiettivo non è di mettere insieme contributi così diversi, ma di trarre qualche considerazione dalle testimonianze di coloro che vivono la guerra sulla loro pelle, come soldati, medici, padri e madri, ma anche bambini. Potranno così emergere non solo i drammi e…

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Ha fatto molto rumore il rogo di un Corano in una manifestazione pubblica in Svezia. Questo fatto ci impone di interrogarci sulla applicazione dei grandi principi, dei grandi diritti, sanzionati dalle democrazie occidentali. Fra questi diritti la libertà di espressione è sicuramente uno dei più fondamentali. Ma fin dove deve spingersi l’applicazione astratta di un principio? Molti libri sono stati bruciati nel corso della storia, l’intera biblioteca di Alessandria, quelli bruciati dagli inquisitori durante il lungo Medioevo europeo della caccia alle streghe, e quelli bruciati dai nazisti sulla piazza di Berlino. Se bruciassimo in piazza un romanzo di Tolstoj o…

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Siamo stati sconvolti dalla fiammata di ribellione e violenza nelle piazze di Parigi e di molte altre città francesi. Come al solito siamo stati bombardati dal chiacchiericcio di giornalisti e politici che sanno tutto della Francia e dei suoi problemi sociali. Il poliziotto che ha ucciso un ragazzino che non si era fermato al posto di blocco, ha dato certamente una magnifica opportunità per violenti e marginali che hanno incendiato automobili e spaccato le vetrine dei negozi. C’è da chiedersi come sia possibile che molti abitanti delle banlieues si sentano oggetto di discriminazioni e razzismo nel paese della Rivoluzione Francese,…

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Sulle pagine di questo periodico mi sono spesso occupato di donne, per le quali ho scritto libri e racconti. La Magistratura e la polizia sono da qualche giorno fortemente impegnate nella ricerca di Cataleia, non una donna, ma soltanto una bambina, incredibilmente sparita da qualche giorno. Solo di sfuggita giornali e tv accennano al mondo di questa bambina. Non solo un vecchio albergo, occupato da immigrati, senza difesa, senza gestione, forse senza neanche una identità. In assenza di uno stato responsabile ed efficace, che dovrebbe occuparsi di tutti coloro che vivono, o cercano di vivere, sul nostro territorio, queste comunità…

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Il re è morto, viva il re. Era assolutamente prevedibile che la morte di Berlusconi avrebbe occupato per giorni politici, giornali e tv. Parlando di Napoleone, Alessandro Manzoni vorrebbe che questo grande della storia fosse giudicato “vergin di servo encomio e di codardo oltraggio”. Mentre l’encomio sembra generale, non ci sono stati gli oltraggi, ma soltanto critiche, peraltro molto educate e rispettose. Con la destra al potere la gran parte dei media si è mostrata particolarmente prudente. La pietas verso il defunto ha permesso a moltissimi giornalisti, di tenere toni bassi che servivano soprattutto a non dispiacere il governo in…

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