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Author: Andrea Mairate
Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa
Nel dibattito sulle possibili conseguenze economiche della guerra in Iran, molti analisti hanno ventilato lo spettro di una crisi energetica di portata mondiale. L’importante è capire se lo shock energetico – nel senso di un’interruzione prolungata o momentanea dell’offerta di petrolio e gas – che si sta espandendo attraverso il pianeta è paragonabile a quelli precedenti e quali possano essere le implicazioni per l’Europa. La lezione principale che possiamo trarre dalla storia recente è che questi shocks sono causati da crisi geopolitiche e mostrano quanto il mercato del petrolio sia sensibile ai conflitti in aree chiave come il Medio Oriente.…
Nel suo discorso sullo Stato dell’unione nel settembre 2025, la presidente della Commissione europea aveva affermato che era giunto il tempo dell’indipendenza dell’Europa. Gli osservatori più scettici considerano che si tratti di un mantra per rassicurare parte dell’elettorato europeo e nascondere le debolezze delle istituzioni UE. In realtà, si tratta di una necessità storica dettata dagli sviluppi geopolitici a livello globale. Il mondo d’ieri, quello nato sulle ceneri della Seconda guerra mondiale, fondato sul multilateralismo e le regole internazionali, e dominato dagli Stati Uniti, ha fatto il suo tempo. La realtà odierna è quella di un mondo ostile, pericoloso, tra”…
La sovranità digitale è vitale per il futuro del nostro continente, non solo per la sua prosperità economica ma anche la propria sicurezza. Social media, e-commerce, assistenti di intelligenza artificiale fanno ormai parte del nostro spazio informativo attraverso i nostri pc, smartphone e altri strumenti digitali. E quindi essenziale organizzare, strutturare e regolamentare questo spazio. L’Unione europea lo ha fatto tra il 2020 e 2022 sotto la guida del Commissario Thierry Breton e le leggi digitali varate dalla Commissione europea sono state adottate dalla maggioranza dei deputati del Parlamento europeo e l’unanimità degli Stati membri. Il DSA (Digital Services Act),…
L’Unione europea e gli Stati membri hanno passato la maggior parte del 2025 a discutere dell’impatto economico dei dazi imposti da Trump sull’industria europea. Ma le dipendenze delle supply chains dalla Cina – dalle terre rare agli chips – rappresentano un problema ancora maggiore. Queste sono estremamente difficili, se non impossibili da aggirare, almeno nel breve e medio termine. La Cina lo sa e sta usando a pieno il suo potere coercitivo sugli Stati Uniti e l’Europa. Occorre notare che le terre rare sono più importanti per l’Europa rispetto agli Stati Uniti perché ne importano quattro volte il volume degli…
Nel suo recente discorso di Aquisgrana, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen si è espressa per una Europa indipendente. Nei fatti, il concetto di autonomia strategica, proposto dal presidente Macron si è rivelato privo di sostanza. L’Europa teme infatti di essere indipendente in aree cruciali, soprattutto in materia di politica estera e di sicurezza dove vige la regola dell’unanimità. La risposta a questa domanda, per quanto irriverente possa sembrare, è che l’UE ha un problema di ‘azione collettiva’,- problema teorizzato da Olson nel 1971- laddove gli individui ( in questo caso gli Stati) starebbero in una situazione…
« Il sole di Roma è tramontato. Il nostro giorno è finito. Nuvole, rugiade e pericoli arrivano; le nostre imprese sono concluse. » William Shakespeare, Giulio Cesare « Il vecchio mondo muore. Il nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri. » Antonio Gramsci Il mondo nato dopo la Seconda Guerra Mondiale — quello di Bretton Woods, del multilateralismo e del diritto internazionale — sta morendo sotto i nostri occhi. Era il mondo della libera circolazione di beni e capitali, dei tassi di cambio fluttuanti, inaugurato con la decisione di Richard Nixon del 15 agosto 1971 di…
Qualsiasi sia l’esito della guerra in Ucraina, si verrà a creare una situazione di fatto che l’UE dovrà affrontare attraverso il nuovo bilancio pluriennale. Oltre a essere il primo anno di ritorno di Donald Trump, il 2025 segnerà appunto l’inizio dei negoziati sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’UE. Nell’ultimo quarto di secolo, cioè dopo i pacchetti Delors I e II che aumentarono in modo significativo le risorse per la coesione, il bilancio dell’UE è rimasto relativamente stabile sia per le dimensioni (all’incirca l’1% del reddito nazionale lordo dell’UE) che per la struttura della spesa ( con oltre i due terzi…
La rielezione di Trump non è una buona notizia per l’Europa in un momento in cui deve decidere il suo futuro economico e politico. Al di là della retorica elettorale, sono emersi i primi segnali della nuova amministrazione americana che incideranno sui rapporti tra gli Stati Uniti e l’Unione europea. Sono tre le questioni chiave: l’Ucraina, le tariffe doganali e la de-regolamentazione. Sull’Ucraina, le preferenze espresse tendono ad allinearsi con quelle rivelate, anche se non c’è nessuna razionalità nelle scelte compiute. La messa al bando di Mike Pompeo, uno dei pochi repubblicani a favore degli aiuti all’Ucraina è significativa. Naturalmente…
Il rapporto Draghi ha messo in luce con chiarezza, visione e ambizione politica le sfide dell’Europa e proposto soluzioni per uscire dal declino. Il motore della crescita economica si è fermato. La produttività del lavoro era quasi pari a quella degli Stati Uniti nel 1995 come conseguenza della maggiore integrazione economica nel continente europeo. Oggi è scesa all’80%. Allo stesso tempo, oggi, l’Europa dispone di sempre meno forza lavoro e, all’orizzonte 2040, si prevede una riduzione di oltre due milioni di lavoratori l’anno, mentre il rapporto tra lavoratori e pensionati potrebbe passare da 3:1 a 2:1. L’Unione Europea dovrà mobilitare…
Guardando l’esito delle elezioni al parlamento europeo, si potrebbe pensare a torto o a ragione che parlare di “shock” sia esagerato. L’equilibrio complessivo in parlamento non si è spostato molto. A livello europeo, i socialdemocratici e la sinistra rimangono stabili. Il gruppo dominante di centro-destra del PPE ha aumentato il numero di seggi. In questa configurazione, da un punto di vista aritmetico, ci sarebbe una maggioranza (senza i Verdi) a sostegno della riconferma di Ursula Von der Leyen. Ma questa immagine di continuità può risultare ingannevole. Le elezioni del 9 giugno hanno fatto pendere l’ago della bilancia politica europea…

