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Autore: Daniele Poto
Romano, 48 anni di giornalismo di cui 35 a Tuttosport come caposervizio tra Roma, Milano, Torino, seguendo i principali eventi dello sport internazionale dopo essersi laureato in lettere moderne con il prof. Pedullà. . Autore di 23 libri con particolari focus su legalità, azzardo, mafie, sport etico. Volontario di Libera, comunicatore, attualmente free lance per alcune testate telematiche. Appassionato di teatro, cinema, letteratura, trekker dilettante.
Si parla da settimane (mesi) di un solo argomento in Italia. Come se da quello dipendesse la principale questione del mondo. Naturalmente non voglio eludere il “si” o il “no”. Ho una mia ben chiara opinione in proposito e la esternerò alla fine di questo articolo. Ma la volubilità ondivaga delle notizie di maggiore presa mediatica è stupefacente in un Paese meraviglioso e straniante come l’Italia. Faccio un esempio di questa precarietà informativa: sapete per caso che fine abbia fatto il presunto dittatore Machado dopo il sequestro degli Stati Uniti in barba a ogni regola del diritto internazionale? Il seguito…
“Sarà Natale tutto l’anno”. È un verso profetico di una canzone di Francesco De Gregori. Ma è quello che si verifica in realtà, e non in forza di un risveglio e di un forte afflato religioso ma solo per una delle tante conseguenze della secolarizzazione/ergo perdita di spiritualità e l’indirizzamento verso il consumismo. Del resto, cosa c’è da aspettarsi in un mondo dominato dagli economisti e dove la stessa economia viene tradotta nella versione più immediata, ovvero la finanziarizzazione prima e il mercato poi? Lo spettacolo del decoro urbano è sotto gli occhi di tutti. Alla metà di gennaio (ma…
Si sprecano lusinghieri bilanci per il Giubileo. Per Roma nel corso dell’anno speciale 33 milioni di presenze che eguagliano in carta carbone quelle dei passaggi all’Aeroporto di Fiumicino, inserito di diritto tra i migliori scali del mondo. Nutriamo riserve sui due record. Alla prima voce perché le rilevazioni mutano da edizione a edizione e sul piano assoluto il Giubileo del 2000 sembra non essere stato da meno. Quanto all’efficienza dello scalo romano la nostra ultima esperienza ci documenta un’attesa di un’ora e un quarto dall’orario effettivo dell’aereo di riferimento per il prelievo di bagagli, alcuni dei quali puntualmente trafugati dal…
C’è un adagio milanese che traduciamo in italiano: “Pasticcere, fa il tuo mestiere!”. Non è il consiglio che hanno seguito i tanti sindacalisti che impudicamente, con supremo sprezzo dell’etica, sono scesi in politica. Non più per difendere gli interessi dei lavoratori tout court (ammesso e non concesso che questa fosse la propria mission) quanto per schierarsi sotto le insegne di un partito. E come dimostrano i tempi e i programmi elettorali l’interesse dei lavoratori (vedi il -20 degli stipendi nell’ultimo quinquennio) non è proprio al primo posto nell’input della destra, della sinistra e del centro. Per una volta uniti nella…
Due proposte di pace per una guerra infinita. 28 punti contro 20. Trump contro l’Unione Europea e a favore di Putin. Vale la metafora guerresca. Cominci una guerra se hai la possibilità di vincerla. Qui si combatte un conflitto che non ha speranze di risoluzione vincente per l’aggredito. E da tempo. Si parla di pace giusta. La pace non è mai giusta. E chi sbandiera l’espressione fa sola retorica. La pace è un compromesso tra le conquiste dell’aggressore e la dignità del battuto. Ed è qui che ci si deve incontrare. La risoluzione in 28 punti è più realistica di…
Esordisco con una provocazione. Bottai, Gentile, Balbo, sono stati peggio di Giuli, Valditara, Mollicone? Paragone incongruo con il risonare di vecchi e nuovi (?) fascismi. E poi: il Minculpop è definitivamente morto? Tra una riforma di una giustizia che invece di chiamare gli italiani a responso sulla sua inaccettabile lentezza li spacca sul tema non universale della separazione delle carriere e li schiaccia con la repressione della libera stampa con giornalisti come Tizian, Trocchia e Vergine che rischiano addirittura 8 anni di carcere per qualcosa di strumentalmente peggio della rivelazione del segreto d’ufficio. Libertà schiacciata e vilipesa con il surplace…
Uno dei gialli più bollenti del 2025 in dirittura d’arrivo. Di quelli che sicuramente non vi fanno dormire la notte. Telenovela all’italiana perfetta per un’omologa serie turca con tanto spreco di pathos e di retorica. La vexata quaestio del possesso degli orologi preziosi di casa Totti. Le separazioni delle star sono sempre traumatiche e legate a una scia di conflitti d’interesse che si trascinano negli anni. Ma l’eredità sospesa più curiosa era quella legata ai cronometristi del tempo. Mica roba da poco Parliamo di una collezione di rolex griffata per un valore superiore al milione di euro con un pezzo…
Intervista a Linda Laura Sabbadini, specialista del problema strategie contro la povertà
Linda Laura Sabbadini, statistica e sociologa italiana, è una pioniera della lotta alle diseguaglianze grazie anche al lungo percorso nell’Istat che ha misurato e valutato la crescita della povertà assoluta e relativa in Italia nell’ultimo decennio. Ci siamo confrontati con lei con un agile questionario per valutare lo sviluppo di questo disagio che dovrebbe essere la prima preoccupazione dei partiti di Governo e di opposizione. E invece risulta tema sfuggente e tristemente inevaso dall’agenda politica italiana. Quasi sei milioni di poveri rappresentano una percentuale che non è problema minoritario ma assoluta emergenza nazionale. Il tema della povertà perché non è…
Se nel dibattito pubblico è diventata una possibilità reale che il Nobel della pace venisse attribuito a Donald Trump vuol dire che l’assegnazione più prestigiosa del mondo accademico ha perso il suo magico appeal. Ironizzando si potrebbe scrivere che non ci si potrebbe aspettare di più da un Premio inventato da un mecenate nel nome dell’invenzione della dinamite. Mentre per le attribuzioni scientifiche i motivi di polemica spesso latitano sono i riconoscimenti per la pace e la letteratura quelli che alimentano stigmi e recriminazioni. Lo scampato pericolo della mancata attribuzione a Trump non devi farci dimenticare che in sua vece…
Il Paese reale non sembra sedere tra Camera e Senato. Il problema maggiore dell’Italia contemporanea è l’arretramento degli stipendi, il peggioramento delle condizioni di vita di gran parte dei 59 milioni di abitanti nei confini nazionali con un sintomatico arretramento stipendiale della classe media. Chi se ne occupa? Se è scientifico il disinteresse per la questione di un Governo che ossequia i poteri forti, è ventriloquio di Trump, difensore di Netanyahu, più che mai ostinatamente e forsennatamente filoatlantico, risulta inspiegabile la mancata concentrazione e focus sul problema della cosiddetta opposizione. Possiamo forse salvare i Cinque Stelle che hanno giocato la…

