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ULTIMI ARTICOLI
Autore: Daniele Poto
Romano, 48 anni di giornalismo di cui 35 a Tuttosport come caposervizio tra Roma, Milano, Torino, seguendo i principali eventi dello sport internazionale dopo essersi laureato in lettere moderne con il prof. Pedullà. . Autore di 23 libri con particolari focus su legalità, azzardo, mafie, sport etico. Volontario di Libera, comunicatore, attualmente free lance per alcune testate telematiche. Appassionato di teatro, cinema, letteratura, trekker dilettante.
Viviamo un mondo di cover dove anche gli autori originali imitano se stessi. Faccio uno stimabile esempio. La mitica canzone Rimmel compie cinquanta anni e diventa il pretesto per un revival tournèe per un bravo cantautore che da almeno sette anni non scrive un testo e più che altro si gode da bon vivant la vita producendo, tra l’altro, un ottimo olio. Tutto giustificato, per carità. Possiamo pensare che un distinto signore di 74 anni chiamato Francesco de Gregori ci rinnovi i palpiti amorosi che invadevano la sua canzone mezzo secolo fa? Ecco perché parliamo di cover. Perché De Gregori…
L’Europa o, meglio, la sua posticcia Unione, ha toccato il punto più basso e tragico della propria esistenza. Nata come reazione al disastro materiale, ideologico e morale della seconda guerra mondiale, doveva avere come prima mission la difesa della pace per ritrovarsi molti anni dopo il proprio concepimento con maestri fondatori che ora rabbrividirebbero di fronte a un progetto che è solo riarmo, difesa, belligeranza. Macron, Merz Meloni come patetici epigoni di Brandt e Adenauer. Sbaglia persino il Presidente della Repubblica nostrano quando parla di un’Europa che non ha mai fatto guerre. Come continente può avere ragione ma i singoli…
La Federbasket ha avuto una stagione piena di ottimi risultati. Primo fra tutti l’inaspettato bronzo della nazionale femminile al campionato continentale 2025. Ma tutti i brillanti podi delle nazionali Under 16, 18 e 20 saranno dimenticati in un amen se la squadra azzurra maschile dovesse uscire battuta e umiliata dal torneo europeo che scatta a fine agosto. La spedizione è partita nel segno di una brutta figura istituzionale che spande i suoi riflessi persino su Mattarella. Per riscattare la modesta qualità media del team da due anni la Federazione corteggiava Donte Divincenzo per una sua nazionalizzazione e un automatico ingresso…
Il suo Governo ha appena tagliato il nastro del sorpasso laureandosi come la quarta coalizione della Repubblica per durata. E non c’è alcun dubbio che ultimerà la legislatura dimostrando che le maggioranze di destra, per amore di potere, sono molto più coese di quelle di un’incerta sinistra come pure dimostra la lunga reggenza di Berlusconi, refrattario a ogni scandalo. Ma se pencola l’ambizione di Giorgia Meloni di costituire un polo di dialogo tra Trump e l’Unione Europea, un bluff che alla fine verrà svelato, il leader di Fratelli d’Italia guarda più lontano. Facciamo nostra, per autentica primogenitura personale, al di…
L’Italia immutabile e conservatrice anche in fatto di gusti si rinserra nella sua nicchia estiva preferita. Un programma su cui Pier Silvio Berlusconi non si è espresso ma che probabilmente in cuore suo giudica al pari pessimo livello delle più recenti esibizioni dei reality di Diletta Leotta e Ilary Blasi. Dall’avvento di Berlusconi padre negli anni ’80 è come se si fosse diffusa una peste mediatica, ricca di consenso, ma senza antidoti e anticorpi che ha contaminato un bel po’ di Europa prima di rinchiudersi nell’angusta italietta della piccola borghesia. Nel programma di cui parliamo, re di ascolti in un’estate…
Alla voce “dazi” sembra di trovarsi controvoglia a un tavolo di poker dove un giocatore scorretto, in virtù dei propri capitali, contraddice l’entità della posta e falsa il gioco. Del resto non si può pretendere un comportamento da gentleman da un palazzinaro diventato inopinatamente presidente degli Stati Uniti che interpreta la parte di uno stralunato quanto furbo dottor Stranamore, intenzionato a violentare quel po’ di Europa che rimane. E i Paesi dell’Unione Europea che fanno? Si inchinano, si genuflettono. Chiedono metaforicamente pietà, affermando esplicitamente che tutto dipende da Trump. Un mancanza di iniziativa di reattività che mostra come la vecchia…
Non occorre una Guia Soncini per scoprire che la critica sta compulsando i suoi ultimi pallidi bagliori prima della definitiva sparizione. Alcuni episodi diretti tristemente me lo confermano. Abrogazione in ogni campo: sport, cinema, teatro, per non parlare del mesto scenario della politica. Mi soffermo su un campo, appunto il teatro. Presentazione della stagione del più importante Teatro Romano, l’Argentina, stabile sostenuto con larghe provvidenze. Anzitutto il concetto di conferenza stampa è stravolto perché sono invitati gli abbonati. Dunque platea completamente riempita e accesso ai palchi. Più di duecento presenti. Talmente tanti che qualcuno dei maggiorenti in platea suggerisce timidamente…
I promotori del referendum si leccano le ferite per gli esiti disastrosi di un referendum che, come strumento di consultazione popolare, non sembra più rispondere alla necessità della vita democratica. Bisogna dire, fuor di ogni dubbio, che il concetto di una democrazia, neanche ateniese, è decisamente in crisi. Ma da almeno tre decenni, perlomeno da quando il referendum è diventato uno strumento perdente di correzione legislativa. Basti constatare come sono stati successivamente traditi dalla politica i responsi sull’acqua bene pubblico e sul rifiuto del nucleare per capire che la mano che li ha creati ha lavorato sottobanco per distruggerli. In…
In vista del referendum sono incoraggianti i dati dell’afflusso alle urne per le recenti elezioni locali. Il punto di riferimento necessario è la soglia di validazione del 50%, una percentuale che sperare che la democrazia abbia ancora un senso. Perché la creazione del referendum è un corroborante contro l’eterodirezione della politica soprattutto quando quella parlamentare viene elusa a forza di decreti legge. Questa Italia apatica, disillusa (il connazionale tipo è perfettamente riassunto nel profilo disegnato dal Censis) è chiamata alle urne per correggere le storture legislative ma soprattutto per riaffermare una voce sopita, spenta, maltrattata. L’impulso iniziale è venuto dalla…
Vi ricordate il fascinoso Orient Express, la Valigia delle Indie, il bagaglio diplomatico che arrivava a Brindisi, l’atmosfera cara a certi libri old fashioned di Agatha Christie? E anche i libri di Conrad, l’esotismo casareccio di Salgari, il mondo spionistico del primo ‘900? Beh, se volete resuscitare antichi appeal ecco per voi l’Orient Express all’amatriciana, figlio del Governo dei destri, creatura amatissima del Ministro rinviato a giudizio Santanchè. Una proposta sicuramente in linea con il suo tenore di vita, non scevro aziendalmente da improvvise cadute fallimentari. L’Orient Express de’ Noantri ha epicentro a Roma e propone una crociera ferroviaria de…

