Author: Enrico Molinaro

Tra i flash e gli allarmi sonori sui cellulari, le sirene, l’arrivo dei missili e le intercettazioni, gli israeliani devono trovare il tempo per una domanda esistenziale che richiede urgentemente una risposta: che ne sarà della richiesta di grazia presentata dall’imputato per eccellenza, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu? Il documento che l’imputato israeliano – il Capo del governo – ha inviato al Capo dello Stato Isaac Herzog mentre il processo è ancora in corso non offre alcun pretesto per una discussione: nessuna ammissione di colpa e certamente nemmeno un accenno di disponibilità a pagare un prezzo. La guerra contro l’Iran,…

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La conferenza “Guerre, Confini, Dialogo Ipotesi concrete per costruire la pace nel disordine globale”, organizzata recentemente presso la Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei deputati ha costituito l’occasione, nel corso del mio intervento come relatore su “Gaza: costruire il dialogo tra i popoli oltre le scorciatoie geopolitiche”, per lanciare l’idea di una proposta concreta per un’iniziativa Italia-UE sui Luoghi Santi di Gerusalemme. L’etologo, psicologo, ed antropologo Gregory Bateson, nella sua geniale raccolta di saggi “Verso un’ecologia della mente”, aveva scoperto che il fattore cruciale per gli esseri umani in quanto mammiferi placentati è l’identità collettiva, cioè il senso…

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Il nuovo governo di transizione per Gaza composto da esperti palestinesi si è riunito per la prima volta al Cairo con l’ex inviato delle Nazioni Unite per il Medio Oriente, Nickolay Mladenov sotto l’egida statunitense-egiziana per discutere i prossimi passi dopo l’avvio della seconda fase del piano di pace per Gaza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Mladenov, di origine bulgara, dovrebbe diventare presidente del “Consiglio di pace” internazionale per la Striscia di Gaza, con il compito di supervisionare il governo di transizione, la futura amministrazione della Striscia di Gaza, e la ricostruzione della zona costiera. Nel frattempo il…

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Si potrebbe immaginare che l’attenzione del Primo Ministro israeliano glocalista Benjamin Netanyahu fosse concentrata su incontri diretti o telefonate tra alcuni mediatori e il team negoziale con la partecipazione dei leader vestfaliani di Hamas. svolti al Cairo, Doha e Istanbul, a volte in formato bilaterale o trilaterale e altre volte con un singolo mediatore, tutti pienamente coordinati e condotti con la consapevolezza di tutte le parti. Infatti vi è un chiaro tentativo di organizzare un ciclo di colloqui indiretti alla presenza di una delegazione israeliana e degli Stati Uniti, non concentrata esclusivamente sulla questione del disarmo di Hamas, ma anche…

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di Enrico Molinaro e Gennaro Maria Di Lucia Due modelli identitari contrapposti spiegano l’apparente complessità del conflitto arabo-israeliano, generando reciprocamente percezioni di minaccia alle rispettive identità collettive di riferimento. Il modello glocalista privilegia identità collettive trans-territoriali, i cui confini non coincidono con quelli statuali: comunità sovrapposte e ideali astratti possono interagire, o entrare in conflitto, senza autorità statali territoriali per governare queste tensioni. In Medio Oriente questa logica ha l’obbiettivo di conciliare le aspirazioni religiose globali, e l’influenza di attori esterni con agende ideologiche diverse. Al contrario, il modello vestfaliano (dal nome dei trattati di Vestfalia del 1648), privilegia la…

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