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Autore: Nunzio Ingiusto
Nato a Pomigliano d’Arco (Na) giornalista, laureato in Scienze Politiche Ha iniziato negli anni ’80 ed ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, il Riformista, www.startmag.it. Nella lunga carriera si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ».Scrive per FIRSTonline collabora con Italia Notizie24, EspressoSud;
Il modo in cui l’Italia sta affrontando la transizione energetica declinata sotto forma di economia circolare è sempre più una corsa contro il tempo per nuove infrastrutture. È risaputo che senza accumuli di energie rinnovabili o apparecchiature idonee ad immagazzinare ciò che si produce, non si va molto lontano. Accettando, dunque, le sfide del futuro, è urgente mettere mano ad un piano accelerato di investimenti per non smarrire la rotta. In questi giorni si lavora ad un aggiornamento del Piano di Ripresa e Resilienza come conseguenza principale della guerra in Ucraina. Per il governo di Giorgia Meloni è l’occasione per…
Nel 2022 le fonti rinnovabili in Europa hanno battuto il gas. Il Continente ha beneficiato di maggiore energia elettrica prodotta da eolico e fotovoltaico. Il gas per le centrali elettriche si è fermato al 20%, le rinnovabili sono andate otre il 22%. Il 2023 dovrebbe confermare questa tendenza e lanciare segnali più rassicuranti sul Green Deal. L’ottimismo di questi dati, tuttavia, non è, completamente condiviso come si è visto al Consiglio europeo straordinario del 9 e 10 febbraio scorsi. La strada verso la sostenibilità europea ha ancora tante sconnessioni. Le polemiche, o meglio le diverse ottiche che accompagnano la transizione…
Sette anni per proteggere la biodiversità di terre e mari di un terzo del pianeta. Il 2023 è iniziato con una specie di conto alla rovescia per l’accordo firmato prima di Natale a Montreal alla Conferenza delle Nazioni Unite per la tutela della biodiversità. Le organizzazioni internazionali e la stragrande maggioranza dei media hanno definito storica l’intesa raggiunta dopo anni di negoziati. Una strada si è aperta e vedremo anno dopo anno dove realmente ci porterà. Iniziamo a dire che per sostenere gli obiettivi del GBF, Global Biodiversity Framework (questo il nome del documento sottoscritto ) ci vorrebbero molte più…
Efficienza energetica delle case: la paura di diventare green
L’Unione europea vuole stabilire regole e principi per l’efficienza energetica delle abitazioni. Nei 27 Paesi la situazione è molto variegata, sia per ragioni storiche che politiche che hanno determinato scelte (mai definitive, in verità) in quanto a consumi energetici. Nella prima settimana di febbraio la Commissione Industria del Parlamento europeo discuterà la proposta del deputato verde Ciarán Cuffe per mettere mano alla ristrutturazione degli edifici. Il testo in discussione è sommerso da oltre 1600 emendamenti, giacché non tutti i gruppi politici sono favorevoli a ridare smalto green alle abitazioni. Si intuisce che è una partita politica assai complessa. La polemica…
Nel 2022 l’Europa ha registrato il terzo autunno più caldo con temperature superiori di 1°C rispetto alla norma. L’anno si chiude, quindi, con un deficit continentale pesantissimo che ripropone l’urgenza di rivedere piani e strategie contro il cambiamento climatico. I dati diffusi pochi giorni fa dal Copernicus Climate Change Service – C3S dell’Unione europea, ci riportano alle conclusioni della Cop 27 di novembre a Sharm el-Sheikh. Di cosa hanno discusso i leader mondiali e cosa ci hanno lasciato in eredità (o almeno) fino alla prossima Cop 28 di Dubai ? Principalmente di come mantenere sotto la soglia di 1,5 °C…
Il prossimo 4 dicembre a San Donato Milanese, L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani concluderà la “Maratona Mattei per sempre” dedicata ad Enrico Mattei, fondatore dell’Eni scomparso il 27 ottobre del 1962. Mattei morì in un incidente aereo a Bascapé poco prima di atterrare all’aeroporto di Milano Linate con un bireattore di proprietà dell’Eni. L’aereo esplose in cielo all’apertura del carrello che era stato collegato ad una carica di esplosivo. Una morte ancora oggi avvolta nel mistero. La maratona organizzata dall’Associazione di cui Mattei fu Presidente, è stata articolata in tre incontri con quello conclusivo a San Donato Milanese. Ma non è…
L’inverno 2022 per gli italiani non sarà particolarmente critico per le questioni legate al gas. Prima di lasciare il governo, Mario Draghi e il Ministro Roberto Cingolani hanno fatto del proprio meglio per riempire gli stoccaggi. Un’altra operazione verità che ci dice che di gas ne abbiamo ancora tanto bisogno. Certo in un quadro di transizione verso le rinnovabili. Ma d’altra parte i cambi di scenari energetici sono sempre stati accompagnati da opinioni contrastanti. Spesso da dibattiti e studi commissionati ad arte per speculazioni finanziarie. Da settimane in tanti parlano di energia, gas, sostenibilità, contenimento dei consumi e via discorrendo.…
Il 2022 passerà alla storia come l’anno in cui l’Europa ha preso atto di alcuni limiti alla sua costituzione come unione di Stati democratici. Lo stesso anno ha reso evidente la necessità di un cambiamento radicale nei consumi e negli usi di energia, nel modo di vivere le città, posta l’indispensabilità delle fonti.Una necessità che è lo specchio riflesso di molti limiti sostanziali dell’Ue. L’Italia, pur essendo tra i Paesi fondatori dell’Unione, nello stesso 2022 non ha avuto esattamente buona sorte. A metà anno un governo guidato da uno dei più autorevoli esponenti del mondo economico-istituzionale è stato messo in…
C’è una domanda che in questi giorni di campagna elettorale più di un elettore, diciamo green, si pone: che fine farà la transizione ecologica di Draghi e Cingolani dopo il 25 settembre ? A destra, a sinistra, al centro, non si trova nessuno che non si dica impegnato per un’Italia più sostenibile, meno inquinata, meno a rischio salute o climatico. Le soluzioni, pero’, differiscono vuoi per antiche convinzioni, vuoi per opportunismi, vuoi per guadagnare consensi da una parte o dall’altra. Eppure proprio durante questa estate elettorale l’Italia – assieme agli altri Paesi europei – è alle prese con il risparmio…
Il futuro dell’energia in Europa è sempre più una corsa ad ostacoli. Le scelte generali, fatte con una decina di documenti votati pressoché a maggioranza, per un futuro Continente green, sono uno dei pilastri delle nuova Europa. Cio’ nonostante la certezza che tutto andasse avanti secondo tempi e soldi da spendere, non è mai diventata patrimonio dei gruppi politici rappresentanti a Strasburgo. Le decisioni per far crescere gli investimenti nelle energie rinnovabili hanno sempre avuto un sottofondo di polemiche con visioni divergenti. I nodi sono venuti al pettine con la guerra in Ucraina, ma soprattutto quando ci si è resi…

