Author: Nunzio Ingiusto

Nato a Pomigliano d’Arco (Na) giornalista, laureato in Scienze Politiche Ha iniziato negli anni ’80 ed ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, il Riformista, www.startmag.it. Nella lunga carriera si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ».Scrive per FIRSTonline collabora con Italia Notizie24, EspressoSud;

Dati da tenere sotto controllo, risposte politiche da seguire e valutare. La maggior parte dei Paesi industrializzati sono contro i cambiamenti climatici. Le risposte sono le più disparate e attraversano i sentieri complessi dei governi, dei parlamenti, del mondo del lavoro, del consenso. Essere alla vigilia di una rivoluzione non è facile, non lo è mai stato. Non lo è soprattutto per chi quell’evento ha progettato e intende realizzarlo . La transizione /rivoluzione ecologica richiede in primo luogo soldi. Soldi veri che vanno stanziati- quanto meno previsti- nei bilanci statali, nelle previsioni di spesa delle amministrazioni pubbliche, infine, nelle aziende.…

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Dal 2023 al 2027  i Paesi dell’Ue riceveranno 340 miliardi di euro per la nuova Politica agricola. Lotta ai cambiamenti climatici, biologico, tutela dell’ecosistema, diritti, sono i pilastri di una nuova strategia che parte dalle campagne. Una strada lunga, già percorsa in passato ma con tante buche scavate da Paesi (sic!) europeisti. Che quando si trattava ,però, di proteggere vino, latte, ortaggi e frutta propri, non arretravano. La politica agricola europea- sintesi di una strategia politica e industriale del vecchio continente – ha segnato i punti peggiori di una costruzione difficile. Forse più della moneta unica e di altri trattati commerciali.…

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Il progetto avveniristico di ricarica senza le colonnine, mentre si viaggia sull’Autostrada A 35. Grandi aziende e tecnologie innovative sfidano la transizione green del governo Draghi. Vuole andare più veloce di quello che è previsto nel PNRR. Il progetto “Arena del Futuro”, cioè di un tratto di autostrada in grado di dare carica alle auto elettriche senza farle fermare debutta in Italia. Aziende come Iveco, Fiamm, Mapei, Pizzarotti, Stellantis, TIM sperimentano sull’Autostrada A35 Brescia Bergamo Milano  un tratto di circa 1000 metri con spire di metallo sotto l’asfalto che trasmettono energia. L’idea che un’auto elettrica potesse ricaricarsi mentre viaggia viene…

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Perché dopo l’ultima sentenza del Tribunale di Taranto bisogna azzerare tutto e ripartire. Ci sono momenti nella vita pubblica in cui le aspettative e i progetti si piegano su se stessi fino a contraddire le premesse. La vicenda dell’ex Ilva di Taranto con le recenti condanne a manager, politici, dirigenti pubblici, vista dal lato della transizione energetica, è un’esempio di quel perverso ribaltamento. Dopo decenni di inquinamento e morti, un Tribunale ha stabilito di fatto che l’acciaieria è incompatibile con il territorio. Produrre acciaio inquina, semina morte. E prima della sentenza di maggio altri pronunciamenti hanno tenuto acceso i riflettori…

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La piccola isola del Golfo di Napoli alla prova generale dell’accoglienza 2021. Il timer è partito il 18 gennaio. Una Commissione nominata dal Ministro Dario Franceschini ha proclamato Procida “Capitale italiana della Cultura 2022”. Un titolo prestigioso che dopo la commozione e l’esaltazione ha dato spazio alla progettualità. Non poteva essere diversamente a partire dal 2021. Il team che ha preparato la candidatura era pronto a fare la propria parte. Poi sono arrivati tutti gli altri: istituzioni, comitati, aziende, network informativi. Elenco in crescita. Il titolo della cultura lascia, dunque, la terra ferma e va al centro del Mediterraneo. Là…

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Le piccole isole italiane alla riscossa dopo i danni provocati dalla pandemia. Il PNRR, la concorrenza estera, la sanità. Nostra intervista a Francesco Del Deo, Presidente  dell’Ancim (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) e Sindaco di Forio d’Ischia. Divisi ma uniti. L’ossimoro non inganni. I Comuni delle piccole isole italiane sono così. Sono 35 e negli  ultimi dieci anni hanno vissuto lo « stato di grazia » di luoghi ricercati. Alternativi ai siti più reclamizzati dai tour operator. Esprimono valori ,storia e tradizioni tipiche del bacino del Mediterraneo. Giocano la carta  della sostenibilità  ambientale a costo ,talvolta , di portare in alto…

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Responsabilità e senso della realtà si incontrano dentro la nuova struttura governativa al centro di una strategia complessa ma attraente.   Un Ministero nuovo per una politica nuova. Almeno per quel che riguarda l’ambiente, le fonti di energia, l’inquinamento, la mobilità. Il governo guidato da Mario Draghi con una maggioranza parlamentare assai ampia ha tra i suoi obiettivi primari il passaggio ad un nuovo modello di sviluppo. Non solo economico, evidentemente, ma anche sociale e culturale, nel senso più ampio del termine, laddove obbliga tutti a fare i conti con il «vissuto» e con il «da vivere». La designazione…

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Davvero il Next Generation Eu è l’occasione per disegnare un nuovo Paese solo con le energie rinnovabili? Attese e pragmatismo nelle valutazioni dei Proff. Davide Tabarelli e Alberto Clò, tra i maggiori esperti di energia europei. Non sarà un piano facile, né veloce. Tutto quello che l’Italia sta per presentare all’Unione Europea per uscire «in avanti» dalla pandemia avrà bisogno di tempo e di consenso. Su entrambi questi elementi pesano variabili che possono travolgere il racconto che la politica ha fatto del Recovery plan da un anno a questa parte. Il capitolo più complicato di tutto il progetto di rinascita…

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Per salvare il pianeta l’Europa fa scelte forti e strutturate pensando soprattutto ai giovani. Gli errori del passato e la necessità di fare presto. Abbiamo perso troppo tempo. La Conferenza sul Clima di Parigi del 2015 aveva stabilito cosa e come fare per limitare il riscaldamento globale. Gli anni successivi sono stati una teoria di adesioni e dissensi. In ogni Paese abbiamo visto all’opera favorevoli e contrari a politiche ambientaliste, vieppiù accertate come unica soluzione per salvare il pianeta. A Capi di Stato colpevolmente negletti ad accettare la strategia di Parigi 2015, si sono opposti via via movimenti coscienti dei…

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Foto di Edwin Hooper on Unsplash Non sarà facile, ma bisogna crederci. Il post 2020 – anno Covid che vogliamo dimenticare – potrà condurci ad una ripresa qualitativa delle relazioni sociali. Qualitativa?  Si, nel senso che se una pandemia è scoppiata per cause tuttora incerte o in discussione, è ora che si dia più peso ad una socialità diversa. Più sostenibile, meno ansiogena, più rispettosa dell’ambiente e delle buone pratiche. Ciascuno può fare in proprio, la salute ne avrà beneficio. E se Greta Thunberg dal suo angolino svedese – piaccia o no – ha mobilitato pour cause milioni di giovani…

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