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Autore: Nunzio Ingiusto
Nato a Pomigliano d’Arco (Na) è giornalista, iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 1986. Laureato in Scienze Politiche, attualmente è Direttore responsabile del quotidiano www.ItaliaNotizie24.it. Ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, www.Firstonline.it. Si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ".
La salute delle città italiane è proporzionale alla confusione su come curarla. Da qualche tempo sembra che sollevare il velo sulle malattie di origine ambientale, che dalle strade arrivano nel nostro corpo, sia una stravaganza da iper-ecologisti. Abbiamo smarrito tutti il senso di comunità ? Eppure, a milioni, ogni giorno, ci muoviamo, andiamo al lavoro, manteniamo le relazioni umane e sociali sotto una coltre nociva di fumi, scarichi di mezzi, CO2. Il grande tema cui si collega la salute delle città in cui viviamo è la mobilità. Roma 30 Km all’ora L’Italia ha una mobilità sostenibile larga ? Un ecosistema…
La libertà di stampa in Italia è sotto attacco. È un dato di fatto e per chi non se ne accorge, vale il vecchio detto “per chi non vede, anche il sole sembra spento”. A ogni classifica sulla libertà di stampa nel mondo, l’Italia scivola sempre più in basso. Le classifiche sono stilate in base a diversi parametri, certamente non in base a parole pronunciate in modo superficiale, quanto irresponsabili. In tal caso l’Italia sarebbe finita fuori classifica. Per giorni si è discusso delle parole pronunciate da Francesca Albanese, referente Onu per la Palestina, sulla devastazione della redazione de La…
Si trovano tutte nel Nord Italia le aree idonee ad accogliere le future centrali a fusione nucleare. Si trovano lungo il Po tra le province di Milano, Cremona e Venezia ed è una notizia che apre uno squarcio in una prospettiva molto suggestiva. Arriva dalla Germania, dove uno studio commissionato dall’azienda Gauss Fusion, partner della italiana Enea, ha individuato le potenziali aree in nove Paesi europei, tra cui l’Italia. Il tema dell’energia nucleare di terza e quarta generazione è al centro del dibattito pubblico europeo con investimenti importanti da parte delle società energetiche. Nessun Paese, però, ha ancora fissato le…
Il potere non ama il controllo da parte della stampa. Quella libera si difende e continua a svolgere il proprio ruolo tra mille difficoltà. I cronisti sanno che c’è sempre qualcuno pronto a querelarli. Nel nostro Paese il terreno di gioco s’è fatto scivoloso. Molto. La Direttiva europea 2024/1069 contro le querele temerarie, note anche come querele bavaglio, non è entrata nel sistema legislativo italiano. Il Parlamento europeo le ha definite SLAPP – Strategic Lawsuits Against Public Participation- azioni legali che un politico, una qualsiasi persona impegnata in attività pubbliche, intenta per bloccare il lavoro dei giornalisti. Si chiedono risarcimenti milionari. L’Italia ha…
Povertà multidimensionale: è la definizione usata dalla Caritas per dire agli italiani che il Paese reale è molto distante da quello che viene raccontato ad arte. Il Rapporto 2025 su povertà ed esclusione sociale in Italia presentato a Roma contiene dati che non è più possibile ignorare. I poveri hanno toccato il record di 5,8 milioni, mentre 2,2 milioni di famiglie vivono in condizioni di indigenza assoluta. A loro si affianca, sempre di più, una vulnerabilità sociale e relazionale. La Caritas è partita dagli ultimi dati dell’Istat, ma nel Rapporto è andata più a fondo mettendo in risalto fenomeni drammatici di…
Per chiunque ha a cuore le sorti del Pianeta, il 2025 sarà ricordato come l’anno della transizione negata. 12 mesi nei quali molti governi hanno ostacolato con tutti i mezzi a disposizione le politiche di contenimento delle emissioni di CO2 e le azioni di contrasto al declino ambientale mondiale. Hanno condizionato milioni di persone. Molti mezzi di comunicazione si sono allineati. Ovviamente non hanno approfondito, sono stati pigri e superficiali. Le speranze che il 2025 potesse segnare un’accelerazione della transizione ecologica sono morte subito con l’elezione di Donald Trump e poi via via con gli allineamenti, i distinguo, il lobbismo delle industrie…
La parte sostanziale del PNRR sono le infrastrutture. Nei mesi che mancano alla data prestabilita di giugno 2026 per completare i progetti, avremo un accelerazione di interventi di politici e di industriali che chiederanno tutti di non compromettere la spesa disponibile. La sostenibilità umana, di cui si discute molto, e quella ambientale, territoriale dovrebbero essere – a fine PNRR- le maggiori beneficiarie dello storico intervento di spesa pubblica. A oggi sappiamo, purtroppo, che non sarà cosi. E non è nemmeno superfluo ripetere che a guidare la macchina è la politica. Reti che colano Tra i settori che sono più in…
C’è un clima inquietante dietro l’attentato a Sigfrido Ranucci. Un clima impazzito, trasversale che attraversa la politica, il sindacato, esponenti di partito, intellettuali, giornalisti. Si, anche i giornalisti, quelli che tra noi diffondono notizie false, fanno titoli violenti, vanno nei talk da militanti combattenti. Con la bomba al conduttore di Report il livello si è terribilmente alzato. Da anni non si vedevano azioni di questo tipo e per di più a un giornalista già sotto scorta. “La tua scorta siamo noi” abbiamo detto in coro a Ranucci nella sede Rai di via Teulada. Noi chi ? Noi che cerchiamo di…
No, la transizione ecologica ed energetica in Europa non è morta. Chi lo sostiene vuole accontentare i sovranisti di ogni latitudine. Ma è un inganno. E quanto può durare ? In Europa ci sono tanti e tali strumenti vigenti sul Green Deal che sostenere la morte di un percorso di lungo periodo è una presa in giro. Si, la politica ha le sue regole perverse che possono fare tutto e il contrario di tutto. Ma basta un capo di governo (pro-tempore) a decidere che il cambiamento climatico è una panzana ? Basta un’alleanza tra pari di uno stesso schieramento a…
“Tecnologici e iperconnessi, ma si muore ancora su un impalcatura o per una pizza domicilio”.
Nei primi sette mesi del 2025 le morti sul lavoro in Italia sono aumentate di oltre il 5%. É cresciuto il numero degli incidenti nel tragitto casa-lavoro. Gli appelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la richiesta di una Procura nazionale del Lavoro, i maggiori rischi per i lavoratori stranieri, il ruolo dell’Unione Europea. Parla Antonio Di Bella, Presidente dell’ANMIL, Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro. di Nunzio Ingiusto Presidente Di Bella, tre morti nelle ultime ore in una fabbrica vicino Caserta con l’ANMIL realtà consolidata in Italia, ma gli incidenti sul lavoro, danno numeri sempre più…

