Author: Nunzio Ingiusto

Nato a Pomigliano d’Arco (Na) giornalista, laureato in Scienze Politiche Ha iniziato negli anni ’80 ed ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, il Riformista, www.startmag.it. Nella lunga carriera si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ».Scrive per FIRSTonline collabora con Italia Notizie24, EspressoSud;

Per chiunque ha a cuore le sorti del Pianeta, il 2025 sarà ricordato come l’anno della transizione negata. 12 mesi nei quali molti governi hanno ostacolato con tutti i mezzi a disposizione le politiche di contenimento delle emissioni di CO2 e le azioni di contrasto al declino ambientale mondiale. Hanno condizionato milioni di persone. Molti mezzi di comunicazione si sono allineati. Ovviamente non hanno approfondito, sono stati pigri e superficiali. Le speranze che il 2025 potesse segnare un’accelerazione della transizione ecologica sono morte subito con l’elezione di Donald Trump e poi via via con gli allineamenti, i distinguo, il lobbismo delle industrie…

Leggi

La parte sostanziale del PNRR sono le infrastrutture. Nei mesi che mancano alla data prestabilita di giugno 2026 per completare i progetti, avremo un accelerazione di interventi di  politici e di industriali che chiederanno tutti di non compromettere la spesa disponibile. La sostenibilità umana, di cui si discute molto, e quella ambientale, territoriale dovrebbero essere – a fine PNRR- le maggiori beneficiarie dello storico intervento di spesa pubblica. A oggi sappiamo, purtroppo, che non sarà cosi. E non è nemmeno superfluo ripetere che a guidare la macchina è la politica. Reti che colano Tra i settori che sono più in…

Leggi

C’è un clima inquietante dietro l’attentato a Sigfrido Ranucci. Un clima impazzito, trasversale che attraversa la politica, il sindacato, esponenti di partito, intellettuali, giornalisti. Si, anche i giornalisti, quelli che tra noi diffondono notizie false, fanno titoli violenti, vanno nei talk da militanti combattenti. Con la bomba al conduttore di Report il livello si è terribilmente alzato. Da anni non si vedevano azioni di questo tipo e per di più a un giornalista già sotto scorta. “La tua scorta siamo noi” abbiamo detto in coro a Ranucci nella sede Rai di via Teulada. Noi chi ? Noi che cerchiamo di…

Leggi

No, la transizione ecologica ed energetica in Europa non è morta. Chi lo sostiene vuole accontentare i sovranisti di ogni latitudine. Ma è un inganno. E quanto può durare ? In Europa ci sono tanti e tali strumenti vigenti sul Green Deal che sostenere la morte di un percorso di lungo periodo è una presa in giro. Si, la politica ha le sue regole perverse che possono fare tutto e il contrario di tutto. Ma basta un capo di governo (pro-tempore) a decidere che il cambiamento climatico è una panzana ? Basta un’alleanza tra pari di uno stesso schieramento a…

Leggi

Nei primi sette mesi del 2025 le morti sul lavoro in Italia sono aumentate di oltre il 5%. É cresciuto il numero degli incidenti nel tragitto casa-lavoro. Gli appelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la richiesta di una Procura nazionale del Lavoro, i maggiori rischi per i lavoratori stranieri, il ruolo dell’Unione Europea. Parla Antonio Di Bella, Presidente dell’ANMIL, Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro. di Nunzio Ingiusto Presidente Di Bella, tre morti nelle ultime ore in una fabbrica vicino Caserta con l’ANMIL  realtà consolidata in Italia, ma gli  incidenti sul lavoro,  danno numeri sempre più…

Leggi

L’Intelligenza Artificiale, secondo Microsoft, ha bisogno della cultura europea per il linguaggio dell’IA. Il vice chairman di Microsoft, Brad Smith, ha annunciato la necessità di avere a disposizione più lingue europee per l’Intelligenza Artificiale generativa. Il colosso americano ha preso atto che la predominanza dell’inglese nei Large Language Models – Llm- trascura le lingue del vecchio Continente con il relativo carico di storia e di cultura. “ Sebbene solo il 5% della popolazione mondiale parli inglese come prima lingua “, ha spiegato il manager, ” i testi in inglese costituiscono la metà dei contenuti web, dominando i dati utilizzati per…

Leggi

Se l’Europa non diventerà mai verde sul serio, non cercate le colpe da una sola parte. Le azioni dei Paesi sovranisti contro la transizione energetica sono sotto gli occhi di tutti, ma c’è un dato su cui tutti i 27 Paesi dovrebbero riflettere: il bisogno di soldi. Quelli che servono prescindono dalle attuali politiche, per la semplice ragione che interessano un programma e un progetto di lungo respiro. I leader passano, i problemi del clima restano. I soldi, tuttavia, non li possono, non li devono, mettere soltanto i singoli Stati. Ci vuole un’azione corale, purtroppo, molto annebbiata. La prima verifica…

Leggi

I dazi di Trump sono un fantasma sui cieli d’Europa e del mondo, abbiamo scritto qualche settimana fa. Ormai ci siamo, la guerra commerciale scatenata dal Presidente Usa è entrata nel vivo e le conseguenze per l’economia mondiale, per i commerci, sono valutate ogni giorno da imprenditori e leader politici. Se ne discute in Università, centri di ricerca, organizzazioni di categoria. Gli Usa sono il Paese più criticato del mondo per le scelte di un Presidente imprevedibile e minaccioso per gli equilibri internazionali. L’Europa è in affanno. Secondo la Bce dazi al 15% costeranno all’economia dell’area euro l’1,5% di mancata…

Leggi

La ricerca scientifica italiana ha successo se i giovani non scappano. Abbiamo perso il conto degli anni dai quali si discute di come far rientrare quelli che, comunque, sono scappati. Le ambizioni sono traguardi raggiungibili quando il sistema non le ostacola. I nostri giovani ne hanno e manifestandole sfidano se stessi. Quando al Convegno del Consorzio I.N.B.B. – Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi- a Roma sono stati premiati nove giovani per la qualità e l’interesse dei poster da loro realizzati per le aree scientifiche agroalimentare, ambientale, sanità, c’è stato un sussulto di soddisfazione. I tre settori sono strategici per il…

Leggi

L’Italia che devasta l’ambiente è sempre in servizio permanente effettivo. Ecomafia si chiama. E quando aggrega i suoi simili si trasforma in ecomafie. C’è chi le studia e ne racconta fatti e misfatti. I secondi, soprattutto con Legambiente in primis. Il giro d’affari, che per pigrizia o peggio non si vuole vedere, è di oltre 9 miliardi di euro. Le ecomafie – dice l’ultimo Report della stessa Legambiente- in un anno hanno collezionato 40 mila reati. In dodici mesi sono aumentati del 15% devastando, inquinando, frantumando ogni bene che ostacolasse la crescita del malaffare. Un fenomeno diffuso. Che Paese amministra,…

Leggi