L’Ucraina non è in vendita
In questi giorni che precedono le feste desideriamo pubblicare una breve lettera-appello di una...
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di Olha Yefimenko | 20 Dicembre 2025
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di Gaetano Pergamo | 19 Novembre 2025
Il 24 ottobre 2025 l’ONU ha celebrato l’80° anniversario. È stata anche l’occasione per...
di Alfonso Scarano | 19 Novembre 2025
C’è un fatto che non serve più nascondere dietro i comunicati diplomatici: il mondo si sta...
di Giampiero Gramaglia | 7 Marzo 2025
Ci siamo lasciati alle spalle tre anni di guerra in Ucraina, dopo l’invasione lanciata dalla...
di Cosimo Risi | 20 Ottobre 2024
Il conflitto tra Israele e le Nazioni Unite si è intensificato nell’ottobre 2024, con Israele che accusa l’ONU di antisemitismo, in risposta alle critiche ricevute per le sue operazioni militari. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha definito l’ONU una “palude antisemita”, esacerbando la tensione diplomatica. La crisi ha raggiunto un punto critico con la dichiarazione di persona non grata per il Segretario Generale Antonio Guterres, accusato di non condannare adeguatamente l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, ma di criticare pesantemente l’operazione israeliana a Gaza.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno intensificato le operazioni nel Libano meridionale contro Hezbollah, con l’ONU presente attraverso la missione UNIFIL, principalmente composta da soldati italiani, francesi e spagnoli. Nonostante Israele avverta UNIFIL prima degli attacchi, ci sono state vittime e danni tra i contingenti, portando a tensioni diplomatiche tra Gerusalemme e i paesi europei.
Sul fronte internazionale, gli Stati Uniti continuano a sostenere militarmente Israele, con aiuti significativi, ma hanno anche minacciato di sospendere il sostegno se non sarà facilitato l’accesso degli aiuti umanitari a Gaza. Netanyahu, tuttavia, sembra puntare sull’elezione di Donald Trump nel 2024 per rafforzare la sua posizione.
di Alessandro Erasmo Costa | 20 Ottobre 2024
L’articolo critica la tendenza dei governi a utilizzare la forza militare come strumento politico, citando l’invasione della Crimea da parte di Putin e il recente conflitto tra Israele e Hamas. Si evidenzia come la rappresaglia israeliana, in risposta agli attacchi terroristici del 7 ottobre, abbia causato migliaia di vittime palestinesi, sollevando paragoni inquietanti con il passato. Il governo di Netanyahu è descritto come aggressivo, con l’appoggio di alleati estremisti, e si teme che la sua politica non porti a un Medio Oriente pacifico, ma piuttosto a un’escalation di violenza e vendetta. Il mito della soluzione “due popoli, due stati” sembra ormai accantonato, con la guerra che torna a essere vista come un mezzo accettabile per risolvere i conflitti.
di Alessandro Erasmo Costa | 20 Settembre 2024
Sempre di più, dopo lo scoppio delle guerre in Ucraina e in Palestina, sento professori di diritto...
di Marcello D'Angelo | 20 Ottobre 2023
Guerre continue, feroci massacri. Israele e il Medio Oriente non hanno pace. Da oltre 70 anni tra...
di Guido Bonarelli | 20 Settembre 2023
La Belt and Road Initiative (BRI) e la Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII)...
di Alberto Gioffrè | 20 Settembre 2023
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